Chopard porta Marilyn a Cannes

di Veronica Malvezzi e Camilla Ferrari

Il 16 Maggio si è celebrato l’inizio del 65º Festival di Cannes,  blasonato punto d’incontro tra cinema, moda e arte. Chopard ha ideato una collezione ad hoc per celebrare il suo 15° anno come sponsor ufficiale dell’evento: la Red Carpet 2012.
In contemporanea al Festival si svolge infatti l’inedita mostra fotografica Marilyn Forever by Milton Green, presso la Chopard Lounge dell’Hotel Martinez.  Le 25 foto inedite sono state grande fonte di ispirazione per Caroline Scheufele, direttore artistico e co-presidente di Chopard, che ha disegnato l’intera collezione in tributo a Marilyn Monroe.

L’intera collezione composta da sessantacinque pezzi unici fa del colore la chiave dell’intera linea: rubini, smeraldi, zaffiri sono solo alcune delle pietre preziose scelte per illuminare e colorare i gioielli. Ma non manca anche qualche stravaganza come una mela tempestate di pietre preziose a forma di anello.

Eva Herzigova in Chopard

La centrepiece? I diamanti! Una collana decorata da diamanti tagliati a cuore, pensata per Marylin e indossata con estrema eleganza da Eva Herzigova, modella e amica di Caroline Scheufele.

I gioielli, in particolare le collane si rifanno al mondo dorato di Hollywood, interpretato in chiave moderna. Per le star del cinema e non solo il momento del tappeto rosso è fondamentale: basta sbagliare un dettaglio per finire sulle pagine dei rotocalchi di tutto il mondo, ma se si indovinano abito e accessori si diventa un modello di stile. “I diamanti sono un alleato indispensabile per le donne sul red carpet e rimangono la pietra preferita”, ha spiegato Caroline Scheufele.

D’altra parte fu proprio Marilyn a cantare la bellezza dei gioielli e a dichiarare che i diamanti sono i migliori amici delle donne. Chi ha ancora dubbi in merito?

La luce dei gioielli proposti sul Red Carpet potrebbe abbagliare qualsiasi persona, ma raramente si pone l’attenzione ai creatori di certi capovalori: persone comuni, umili artigiani che si tramandano da generazione in generazione conoscenze e piccoli segreti e che, con il loro lavoro, riescono a far splendere le dive (e non solo) da sempre. Come diventare un maestro dell’artigianato? Se volete saperne di più provate a dare un occhio qui.

  1. OK: l’articolo è scritto bene, così come la formattazione.
    KO: non mettete il sottolineato se non è un link. Mica siamo sul cartaceo. Anche in questo caso non siete riuscite a legare il corpo dell’articolo con il finale. Troppo veloce e sbrigativo.

  2. Pingback: Impara l’arte e mettila da parte! « EidosBlogzine

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