Wake up America: il ritorno degli indignatos

Contro la crisi finanziaria giovani arrabbiati manifestano per le strade di New York

di Laura De Stefano          

La marcia su Wall Street. Gli indignatos mostrano i loro cartelli di protesta

Il mondo ha a sufficienza per i bisogni di tutti, ma non abbastanza per la cupidigia di pochi” . Questo uno dei cartelli apparsi per le strade che bloccano gli accessi a Wall Street, centro di una protesta iniziata il 17 settembre contro la crisi economica.

Bisogni per tutti. Bisogni primari assicurati dalla crisi economica secondo i giovani americani che manifestano contro la cupidigia altrui. Ma chi sono questi giovani? Cosa chiedono? Cosa li spinge notte e giorno fuori al colosso americano della borsa? E questi “bramosi di cupidigia” invece, perché tolgono speranze al futuro?

 Troppe domande per poche risposte. La crisi economica è una realtà, è la nostra realtà, triste, ma purtroppo sempre attuale. Ha origini antiche -si potrebbe partire dalla Grande Depressione del 1873 – e continua ad accompagnarci nei secoli.

Consolarsi con la comune espressione “per ogni caduta c’è sempre una ripresa” non basta. Non basta a loro, agli “indignatos”, che a partire dal 17 settembre hanno dato il via ad una serie di cortei per le vie di New York ,fino ad arrivare a Wall Street ,per indicare i veri responsabili di questa crisi. Duecento giovani che combattono per le loro idee, per il loro futuro. Un futuro sempre più in bilico per milioni di giovani, senza lavoro, e senza neanche tante speranze.

La polizia risponde alla manifestazione con circa 80 arresti

Ma si può ancora sperare in tempo di crisi? Si.

Ci sperano i duecento giovani americani, con cartelli che gridano “Wake up America”, ci credono i giovani che ogni giorno pretendono dai loro governi, ci crede chi ha voglia di crederci.

Ma non è una favola. La realtà è dura e spesso violenta, così come la reazione della polizia. I duecento manifestanti, sono stati subito bloccati da squadre che hanno proceduto con arresti immediati e con l’utilizzo di spray urticanti. Una totale indignazione che ha coinvolto e mobilitato il mondo intero. Un tam tam veloce, grazie ai social network, che ha diffuso i video e le immagini degli arresti, facendo crescere l’insoddisfazione verso un mondo attento alla cupidigia di pochi, piuttosto che ai bisogni di tutti.

Ecco l’invito a manifestare uniti e in modo pacifico

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  1. loriana

    hanno perfettamente ragione in quanto la crisi e’ provocata da persone che hanno solo un poco piu’ di potere dei cittadini normali che bruciano miliardi e miliardi al secondo tenendo la gente paralizzata e magari anche con strumenti fanno altro………..
    milioni di persone senza lavoro allo sbando come mantenere lo stato o gli stati funzionanti?????????
    e quelli che pensano di essere potenti si ammalano e muoiono come tutti :quale potenza? se andiamo avanti cosi’ e’ guerra bisogna che liberino la gente solo cosi’ si puo ‘ pensare di risolvere….
    loriana

  2. Pingback: Curare la febbre, con il cianuro. | ilQuartoManiero

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